I dischi che consigliamo: le recensioni di Starc dicembre 2015

a cura di Carolina Donati e Stefano Sarzi Amadè

Musica11

Janet Jackson – UNBREAKABLE (Rhythm Nation, BMG)

“Unbreakable”, disco del ritorno di Janet Jackson, riaccende i riflettori sulla cantante dopo sette anni di assenza dalle scene musicali, e lo fa con un linguggio ispirato, onesto e cantautorale. Le canzoni, perfettamente prodotte, esaltano nuovamente l’indole r’n’b e urban che hanno spesso caratterizzato i lavori precedenti e, con un guizzo innovativo, si colorano di indie-pop e funky uptempo. Atmosfere consuete a Janet si alternano a momenti di nuove sonorità, coadiuvati da testi sinceri in cui la cantautrice ricorda anche il fratello Michael, e dove la voce traspare malinconia e maturità. “Unbreakable” è un disco tenace, calibrato e ponderato. È il brillante disco di una grande regina della musica.

Dave Gahan & The Soulsavers – ANGELS & GHOSTS (Columbia)

l secondo disco nato dalla collaborazione tra il cantante dei Depeche Mode e i The Soulsavers è la sintesi perfetta tra le due anime compositive dei musicisti: le sonorità blues fatte di atmosfere notturne e polverose sono accompagnate dalla voce bellissima e cupa di Gahan, il quale, se nel primo album appariva come “guest star”, questa volta apporta un impronta primaria all’album . Il linguaggio rock è contrapposto a cori gospel, i tormenti cantati sono dolenti e indolenti, la scaletta della tracklist concisa (9 brani) e intensa. Tra atmosfere oscure e altre più morbide, Dave Gahan & The Soulsavers sono qui a dire che la classe non è acqua, e se in questo caso la classe è quella di due talenti che collaborano, il risultato è assicurato.

Adele – 25 (XL)

Chi non aspettava il nuovo disco di Adele? Eccolo. “25”, uscito dopo il successo mondiale di “21” (più di 30 milioni di copie vendute) e dopo un lunghissimo e travagliato periodo di realizzazione, è il perfetto seguito che ci si aspettava: il sound classico di Adele abbinato a una produzione impeccabile e raffinata si coordinano in un gusto malinconicamente retrò. Il passato visto con sapore agrodolce lo si ritrova nei testi, nelle vocalità modulate ed appassionate, in quelle atmosfere che rimandano ai successi della cantautrice e alle grandi vocalist pop alla quale essa si ispira. Il potenziale di questo disco è ai livelli del pluripremiato predecessore, sia a livello qualitativo che di immediatezza musicale. Le ballate piano e voce si alternano ad episodi più energici che elegantemente ampliano i cromatismi del repertorio di Adele. Questo album non stravolge il linguaggio pop, è puramente il linguaggio di Adele. Ed è ottimo così.

Musica12

Alanis Morissette – JAGGED LITTLE PILL [20th deluxe edition] (Maverick, Rhino records)

“Jagged little pill” è una pietra miliare della musica pop-rock degli anni 90. Uscito nel lontano 1995, l’album, emblema di un’intera generazione di giovani, ha catapultato Alanis Morissette nell’olimpo delle rockstar grazie a una successione impressionante di singoli, come “You oughta know”, “You learn” e “Ironic”, che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo. Ora, dopo 20 anni, l’album viene ripubblicato in versione deluxe nella quale vengono aggiunte canzoni registrate durante quegli anni, e mai pubblicate. Oltre alla bellezza ancora intatta dei brani già conosciuti, sorprende la qualità compositiva dei demo inediti. Questa è un’occasione imperdibile per chi ancora non conosce questo imprescindibile album.

Editors – IN DREAM (PIAS)

Il percorso musicale degli Editors ha negli anni portato la band inglese ad evolvere il proprio sound rock fino a sonorità elettroniche per poi tornare al rock, in chiave molto melodica, nel precedente “The weight of your love”. Con “In dream”, il gruppo ritorna alle sonorità elettroniche arricchite da quel bagaglio melodico acquisito nel tempo, in un equilibrio tra il classico e la sperimentazione. L’intensità dei testi cantati da Tom Smith si abbinano ad arrangiamenti a metà strada tra i Joy Division e gli anni 80 dei Depeche Mode. Gli Editors hanno condensato le ispirazioni in un linguaggio assolutamente personale, cupo ed energico, ed evidentemente è questa la dimensione che appaga la loro indole e nella quale essi si trovano a proprio agio. E il bellissimo risultato non può che dar loro ragione.

Tracy Chapman – GREATEST HITS (Elekta editions, Rhino records)

La grandissima carriera di Tracy Chapman viene raccolta in questa collezione di brani selezionati dalla stessa cantautrice. Famosissime hits e canzoni meno conosciute dalla forte emotività si susseguono in una scaletta che rappresenta un distillato di una capacità cantautorale davvero rara. Basterebbe citare capolavori come “Fast car”, “Talkin ‘bout a revolution”, “Baby can I hold you” e “Telling stories” per rendere l’idea di un grande repertorio sviluppato su territori blues, soul e folk, che parla di sentimenti e disagi sociali. Una imperdibile occasione per chi non dovesse conoscere questa grande cantautrice, e anche per chi spera in un ritorno sulle scene, davvero atteso da tempo, con brani inediti.

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