Garfunkel & Oates: risate a ritmo di musica

A CURA DI SEBASTIANO MARCONCINI

Copertina1

Scoperta un po’ per caso quando, viste le recensioni positive, ho deciso di recuperare questa serie durante le vacanze natalizie e Garfunkel & Oates si è rivelata un’interessante novità all’interno del panorama televisivo comedy.

Prima di parlare della serie vera e propria però è doveroso capire chi sono i Garfunkel & Oates del titolo. In realtà bisogna parlare al femminile dato che Garfunkel & Oates è il nome d’arte di un duo comico-folk, composto dalle attrici/cantautrici Riki Lindhome e Kate Micucci, nomi o facce probabilmente note a molti di voi. La bionda Riki la ricorderete per il suo ruolo in Million Dollar Baby, dove ricopre i panni di Mardell Fitzgeral, sorella della protagonista Maggie (Hilary Swank), e per essere apparsa in numerosissime serie tv, perché in tredici anni di carriera ha all’attivo partecipazioni in ben 32 serie tv quindi da qualche parte sicuramente l’avrete vista. La mora Kate invece la ricorderete come la ragazza che suona l’ukulele all’interno di tutte (o quasi) le serie tv in cui appare, tra cui, per citarne i ruoli più conosciuti, ricordo Scrubs, Raising Hope e The Big Bang Theory. Dopo essersi conosciute nel 2007, le due attrici danno vita a questo duo comico-musicale il cui nome si ispira ai cognomi dei secondi membri di due ben più celebri coppie musicali: Art Garfunkel di Simon & Garfunkel e John Oates del duo Hall & Oates.

Ritornando alla serie tv vera e propria, la cui prima stagione composta di 8 episodi è andata in onda tra agosto e settembre 2014, questa racconta della vita professionale e personale delle due, mentre cercano di affermarsi nel mondo della canzone satirica. Molti fatti raccontati nella serie sono ispirati ad esperienze realmente vissute dalle due attrici, come del resto lo sono le loro canzoni, che costituiscono uno degli elementi portanti della serie. L’inserimento di veri e propri videoclip musicali all’interno della trama degli episodi non risulta mai forzato, ma anzi l’elevata comicità delle canzoni e la loro perfetta integrazione riescono a differenziare la serie da tutti gli altri prodotti che si trovano in tv, portando una vera e propria ondata di freschezza.

Le loro canzoni sono caratterizzate da un umorismo diretto e privo di falsi pudori, che non usa giri di parole e non si preoccupa di essere politicamente corretto, ma che invece ti travolge attraverso le tue stesse risate quando ti riconosci, o riconosci chi ti sta accanto, nei cliché parodiati dal duo.

Da questo si coglie come il motivo più ricorrente delle canzoni sia il rapporto con il mondo maschile, tema affrontato fin dal primo episodio attraverso pezzi quali “Self Esteem” e “Fade Away”, che narra la difficoltà di interrompere un rapporto in cui risulta più semplice adottare la tecnica della “dissolvenza” e non farsi più sentire improvvisamente. Non manca neppure la critica diretta all’altro sesso, come testimoniato, nel terzo episodio della serie, dal Little Mermaid Experiment, attraverso cui le due protagoniste adottano la stessa “tattica” della Sirenetta: non parlare mai per conquistare un uomo, con esiti esilaranti sull’incapacità che a volte il mondo maschile ha nell’interpretare quello femminile. Non manca poi una buona dose di autoironia, infatti sono numerose le parodie riguardanti le donne, anche se per questo a volte sono state ingiustamente accusate di non rispettare il ruolo di femministe, etichetta riduttiva assegnata al duo per le loro canzoni sugli uomini. Questo è emerso durante l’esilarante duo “29/31” in cui Kate e Riki interpretano rispettivamente una donna di 29 anni, piena di speranza per la sua giovane età e quindi maggiormente esigente nelle sue scelte, come quella del partner, e la seconda di 31 anni che, varcata la soglia psicologica dei fatidici 30 anni, ritiene che dovrebbe essere già realizzata e così ripensa alla se stessa di due anni prima, fino ad arrivare ad un vero e proprio scontro dialettico.

Garfunkel & Oates trattano anche temi più generali, come ad esempio “Sports Go Sports”, secondo me uno dei loro migliori pezzi, in cui prendono in giro certe manifestazioni di fanatismo nel vedere “milionari che si tirano palle l’un altro per essere dei vincitori” e di conseguenza i fans che si sentono “temporaneamente meritevoli per transitività”. Alla fine la verità è una sola, che “se solo riuscissi a tirare una palla, avresti una moglie bellissima, un sacco di soldi in più ed una vita migliore”, perciò “Go sports!!”. Non mancano poi numerosi riferimenti al mondo di internet, dato che musicalmente nascono su Youtube, come ad esempio la Regola 34 del web (se non sapete cos’è vi invito a chiedere al sempre ben informato Google, dato il contenuto sensibile di cui non posso discutere in questa sede), a cui è stato dedicato un episodio della serie, oltre alla scomoda situazione, perfettamente descritta con la canzone “Happy Birthday To My Loose Acquaintance”, di ritrovarsi di fronte a qualcuno e non riconoscerlo, quando magari pochi giorni prima avevamo dedicato 10 secondi a scrivergli gli auguri di buon compleanno con ben 3 punti esclamativi solo perché ce lo aveva ricordato Facebook.

Infine, non mancano anche canzoni più impegnate in cui il duo non ha paura di manifestare le proprie idee, come ad esempio “Rainbow Connection”, nella sua semplicità il più bel inno all’amore e al diritto di amare, oppure “Losers”, dedicata a tutti i perdenti, perché non tutti sono così forti da sopportare anche le sconfitte e continuare a provarci.

Insomma, una serie che ti strappa parecchie risate e offre anche alcuni interessanti spunti di riflessione, oltre ad un innovativo elemento musicale. Anche i video stessi sono interessanti, poiché sono a loro volta delle parodie dei ben più noti videoclip dei cantanti famosi. Per questo vi invito a visitare il loro canale Youtube (ma anche fare una ricerca libera, visto che non presentano il loro catalogo completo) così potrete vederli ed ascoltare anche i numerosi e divertentissimi brani che non sono stati inseriti nella serie.

Annunci

Commenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...