Cinema: David Lynch

a cura di Eléna Blažević

Mi sto chiedendo chi, ancora, non abbia mai visto Twin Peaks (o sentito parlarne). Mi dico anche, è una serie TV degli anni ’90-‘91 ed io ero in processo di abbandono del pannolino (avevo 2 anni). Alcuni di voi non erano nemmeno in programmazione. David Keith Lynch (1946) nasce e cresce nel Montana. Decide di frequentare la Pennsylvania Academy of Fine Arts, interessandosi all’arte e realizzando numerosi mosaici: è all’università che realizzerà il suo primo cortometraggio Six Figures Getting Sick che verrà premiato a fine anno. Grazie a questo cortometraggio gli vengono commissionati altri lavori e, poco dopo, realizza The Alphabet (lo si trova su YouTube, per chi fosse curioso).

Nel 1971 Lynch si trasferisce a Los Angeles, dove inizierà a lavorare al suo primo lungometraggio: Eraserhead. Il film è considerato un cult: è la storia di Harry e Mary. Mary invita Harry a cena a casa dei genitori. Harry taglia il pollo che sanguina e si muove, la madre ha un attacco cardiaco, la madre dice che Mary ha partorito un feto… Segue The Elephant Man, il film di Lynch che fece più incassi. Il film è biografico e narra di Joseph Merrick, l’uomo elefante, poiché affetto dalla sindrome di Proteo. Il film venne accolto bene dal pubblico e ricevette ben 8 nomination agli Oscar. E’ la volta di Dune, tratto dall’omonimo libro di fantascienza di Frank Herbert. Il film: un fiasco. Siamo però nell’anno 10191. Nel 1986 esce Velluto blu, con la bellissima Isabella Rossellini e un giovane Kyle MacLachlan nei panni di uno studente di college che indaga la vicenda di un orecchio mozzato trovato in un campo. Memorabili la scena iniziale e finale. E anche tutto il resto. Degli anni ’90 vale la pena parlare di Cuore selvaggio che vede Nicolas Cage e Laura Dern nei panni dei protagonisti. Il film è una storia di amore facente riferimenti al Mago di Oz. Vincitore della Palma d’Oro al 43 ̊ Festival di Cannes. Degli anni 2000, invece, vale la pena ricordare Mulholland Drive. In una Los Angeles oscura, Rita perde la memoria dopo un incidente. Cosa è accaduto prima e cosa è accaduto dopo? Lo stile di Lynch è caratteristico. Surrealista. Ansia ovunque, musica angosciante, personaggi strambi, prevalenza di toni scuri. Sonoro molto suggestivo. Al limite del sopportabile.

Curiosità: Lynch ha collaborato anche con due cantanti: Chrysta Bell e Lykke Li (per la quale diresse il video I’m waiting here).

Twin Peaks

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Voglio prendermi la libertà di parlarvi di una serie e non di un film, questo mese. Considero Twin Peaks un’opera d’arte.
In Italia il titolo ufficiale è I segreti di Twin Peaks. La serie fu trasmessa per la prima volta sul canale TV statunitense ABC, negli anni 1990-1991 e in Italia pure. La serie è il frutto della collaborazione di Lynch con Mark Frost. Colonna sonora memorabile a cura di Angelo Badalamenti.

Infine: “Chi ha ucciso Laura Palmer?”

La serie è ambientata a Twin Peaks, a confine tra gli Stati Uniti ed il Canada. Apparentemente una cittadina tranquilla, fino a quando viene ritrovato il cadavere della giovane Laura Palmer. Le indagini sono affidate a Dale Cooper (Kyle MacLachlan), uomo saggio e diplomatico. Il bello della serie è che vede coinvolta tutta una serie di personaggi strani, misteriosi, al limite dell’assurdo.

Memorabili la Signora Ceppo e Josie (devo ancora scoprire perché finisce lì dove finisce). Credetemi, è ai livelli di Breaking Bad per quanto concerne il “non riesco a smettere di guardare”.

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