Il Drama Club!

a cura di Sebastiano Marconcini

Dopo aver presentato le migliori comedy, questo è il turno delle serie Drama. La fortuna del genere l’hanno fatta le serie procedurali, ovvero serie con episodi autoconclusivi centrati su casi legali, polizieschi, criminali, etc. (i vari Law & Order, CSI, NCIS). A mio giudizio queste non esprimono a fondo la potenzialità delle serie tv Drama nel raccontare approfonditamente le storie dei protagonisti, per questo penso siano da prediligere telefilm con una bella trama orizzontale.

Prima di procedere con le migliori 10 serie tv Drama (ricordo non sono in posizione di classifica), farei un paio di premesse: la prima è che qui non parlerò di Games of Thrones e di Breaking Bad, non perché non sono da Top 10, anzi, ma perché già stra-osannate a discapito di tante altre serie. La seconda è che ho deciso di premiare serie nuove, visto che l’ultima annata ci ha regalato numerose perle, per questo inserirò alla fine dell’articolo una postilla indicando altri capolavori del genere (ben più numerosi rispetto alle comedy).

TOP TEN SERIE TV DRAMA

Serie TV - Drama1

The Good Wife

Non potevo che partire da quella che non solo ritengo la miglior serie drama in circolazione, ma “LA” serie drama. In breve la trama racconta di Alicia Florrick, la moglie di un politico costretta, dopo che lui sarà coinvolto in uno scandalo sessuale, a riprendere l’abbandonata professione di avvocato per occuparsi della famiglia. La brava moglie è interpretata da una fantastica Julianna Marguelies, a capo di un cast spettacolare, dove anche i personaggi secondari e le guest star sono studiati e caratterizzati così bene, nonostante gli esigui minuti on screen, che a ciascuno potrebbe essere dedicato uno spin-off. Anche la sceneggiatura è sempre a livelli altissimi ed anche i casi giudiziari affrontati sono di particolare interesse e spesso legati all’attualità. Riprendo le parole di un commento letto online dicendo che è facile appassionare il pubblico mostrando draghi in CGI, spacciatori di meth o vendendo scene di violenza e nudo gratuite; meno facile è creare un prodotto avvincente parlando della vita privata e lavorativa di una donna tradita che risorge dalle sue ceneri. In questo, The Good Wife è la classe fatta serialità.

Halt and Catch Fire

“Halt and Catch Fire (HCF): Vecchio comando che mandava il computer in una race condition obbligando contemporaneamente tutte le istruzioni a contendersi la priorità. Non era più possibile riprendere il controllo del computer”. A inizio pilot ci viene spiegato da dove deriva il titolo di questo Period Drama, novità presentata a giugno dal canale AMC (canale, zombie a parte, solitamente sinonimo di qualità: citofonare Mad Men e Breaking Bad). Ambientato agli inizi degli anni ’80, la serie ci racconta la forsennata corsa a sviluppare il prodotto innovativo negli anni della rivoluzione dei personal computer. Ma come detto all’interno della stessa serie, “Computers aren’t the thing” e l’approfondimento, fatto tramite il parallelismo con i pc, sull’apparenza e l’espressione dell’individualità umana è uno degli aspetti più interessanti che la serie offre. Nonostante parta un po’ a rilento, la serie poi dimostra tutta la sua qualità, grazie anche al protagonista Lee Pace che qui ci regala la sua miglior performance attoriale.

 Persone of Interest

“You are being watch”, ci viene ricordato ad inizio di ogni episodio della serie. Il governo degli Stati Uniti ha fatto sviluppare un sistema, chiamato “The machine”, affinché spii le persone ed individui i potenziali atti di terrorismo. La macchina però è in grado di prevedere tutte le azioni criminali, anche quelle considerate irrilevanti dal governo. Il creatore del sistema, un ricco esperto informatico, attraverso una backdoor è in grado di accedere ai casi irrilevanti, di cui decide di occuparsene assoldando un ex agente CIA, a cui presto si affiancheranno altri personaggi che formeranno una piccola squadra a difesa degli innocenti. Ottima serie per gli amanti dell’azione, però mai sopra le righe, che inoltre offre anche importanti riflessioni sulla privacy ed il prezzo che siamo disposti a pagare per la nostra sicurezza, oltre al dove arriverà lo sviluppo delle intelligenze artificiali. Interessanti i singoli casi di puntata, che non sacrificano mai la trama orizzontale, che nelle diverse stagioni ha sempre visto un continuo crescendo. Infine da segnalare anche che spesso la serie regala momenti comici superiori a quelli di altre serie dichiaratamente comedy.

True Detective

Sicuramente True Detective è la serie rivelazione di quest’anno. Partiamo dalla trama: l’indagine di due detective riguardo alcuni omicidi che sembrano opera di un unico serial killer. Le vicende seguono due archi temporali, l’indagine originale, che ha avuto luogo nel 1995, e la riapertura del caso, nel 2012, dove i due detective vengono interrogati riguardo la loro prima indagine. I due archi temporali poi s’incroceranno e porteranno alla conclusione del caso (di più non posso dire per evitare spoiler). Il successo della serie è merito di più persone: innanzitutto del suo creatore Nic Pizzolato, che ha sceneggiato da solo l’intera serie. Poi del regista Cary Joji Fukunaga, anche lui responsabile della regia dell’intera serie, e dei sui meravigliosi piano-sequenza. Infine il merito del successo della serie va anche agli attori protagonisti: Woody Harrelson e un magnifico Matthew McConaughey. Un riconoscimento va anche alla fotografia della serie. Adesso non ci resta che vedere come svilupperanno la seconda stagione, visto che questa sarà una serie antologica, cioè con cambio di trama, ambientazione ed, in questo caso, cast ad ogni stagione.

Penny Dreadful

Solitamente il genere horror non riesco proprio a digerirlo, però non potevo tralasciare dalla Top 10 questa serie, una tra le migliori novità della stagione. Ambientata nella Londra vittoriana, la trama intreccia le storie dei vari personaggi della letteratura gotica, come Dorian Gray, Victor Frankenstein e la sua Creatura, i quali verranno in un modo o nell’altro coinvolti nelle vicende di un gruppo di persone che indaga sui fenomeni paranormali della città. Nonostante questo sia un’esperienza più volte sperimentata sia nella letteratura (come i Penny dreadful che hanno ispirato il titolo della serie) sia nella cinematografia, la sceneggiatura non risulta mai banale, anche grazie alle prove attoriali del cast di ottimo livello. Un esempio significativo è costituito dalla scena della nascita della Creatura del Dottor Frankenstein, dove la serie, svincolandosi dai numerosi cliché consolidatesi nel tempo, ci regala una tra le migliori, se non addirittura la migliore, e la più emozionante trasposizione di questo famoso momento.

Serie TV - Drama2

Masters of Sex

Partiamo dalla trama: la serie racconta dei protagonisti del primo studio medico riguardante la sessuologia. Ma siamo negli anni ’60 e a quell’epoca il sesso era considerato ancora un tabù, quindi le difficoltà sono notevoli per William Masters, un illustre ginecologo che intraprende questa ricerca, e la sua assistente, Virginia Johnson, nonché futuri coniugi Masters (da qui il titolo che gioca sul doppio senso) e considerati tra i pionieri della rivoluzione sessuale che avvenne tra anni ’60 e ’70. Il pregio della serie è di raccontare il sesso e di come questo agisca sui rapporti umani con estrema delicatezza, ma con realtà e senza falsi moralismi. Al tutto si aggiungono un’ottima regia ed una sceneggiatura sagace, la quale oltre alla trama principale propone storie secondarie di particolare valore e approfondimento sul tema. Un applauso va infine ovviamente al cast magistrale, partendo dai protagonisti Michael Sheen e Lizzy Caplan, senza però dimenticarci le performance del resto degli attori, tra cui spiccano Beau Bridges e Allison Janney (quest’ultima meritatissimo premio Emmy 2014 come Miglior attrice guest star in una serie Drama).

Hannibal

Insieme a Penny Dreadful, Hannibal è una valida serie horror che riprende uno dei personaggi simbolo della letteratura e del cinema contemporanei donandogli nuova linfa ed interesse. La serie si concentra sul personaggio di Will Graham (Hugh Dancy) ed il suo rapporto con il Dr. Lecter, interpretato da uno straordinario Mads Mikkelsen. I meriti della serie vanno anche al suo creatore Bryan Fuller, sceneggiatore e produttore televisivo, ma spesso genio incompreso visto che i suoi prodotti, nonostante l’acclamazione dei critici non hanno mai avuto vita lunga (la cancellazione di Pushing Daisies è ancora una ferita aperta per molti), anche se per il momento Hannibal sembra possa essere più fortunato. Inoltre la serie meriterebbe di essere vista anche solo per la bellissima fotografia. Infine è da segnalare la genialata dei titoli degli episodi che rimandano a portate e piatti tipici della cucina. Il primo anno la cucina francese ed il secondo quella giapponese. Giustamente per la terza stagione è stato anticipato che si attingerà dalla cucina italiana ed io non vedo l’ora di “gustarmi” episodi dal titolo “Cassoeula” e “Babà”.

The Americans

Altro Period Drama e altra serie sottovalutatissima. La serie è ambientata a Washington negli anni ’80, nel pieno della guerra fredda tra Stati Uniti e Russia. I protagonisti, infatti, sono Philip ed Elizabeth Jennings, due spie del KGB sotto copertura come una giovane coppia sposata. Nonostante il matrimonio sia solo una copertura, ma dal quale sono nati anche due figli, ben presto i due agenti scopriranno di aver maturato un legame. La chiave della serie è proprio il confronto tra ciò che è vero e cosa è finzione, quando sei talmente entrato nel personaggio che interpreti e non sai più a cosa credere. Il merito di questa serie va anche ovviamente agli attori protagonisti, Keri Russell e Matthew Rhys, ed alle loro straordinarie performance, in grado di esprimere a pieno il conflitto delle personalità interpretate dalle due spie. Piccolo aneddoto per i più curiosi: l’ideatore della serie è Joseph Weisberg, un ex agente della CIA poi riscopertosi sceneggiatore per la televisione.

Arrow

Arrow è la classica bella serie che non ti aspetti. Perché? Prima di tutto va in onda su The CW, il quale prima della svolta Sci-fi, intrapresa proprio con questa serie, era un canale dedicato al genere del Teen Drama (cose trash tipo Gossip Girl per intenderci); secondo, vista l’onnipresenza di supereroi al cinema, non sembrava necessaria anche un’invasione televisiva. Tuttavia Arrow è la prova che, se ben confezionato, anche con una trama semplice un prodotto può essere di qualità. Riassumendo la serie racconta le avventure di Green Arrow, l’alter ego di Oliver Queen, ragazzo multimilionario (sì perché per fare il supereroe se non hai poteri è sufficiente un ricco conto corrente, Batman docet!) che vendicherà i torti subiti personalmente e dalla città di Starling City dai villain di turno. La serie ha il pregio di aver portato i supereroi in tv con dignità, grazie ad una sceneggiatura mai banale ed un cast di buon livello, che presenta una grande alchimia interna.

Sleepy Hollow

Chiudiamo questa top ten con quella che considero una serie un po’ anomala, ma che decisamente va premiata per essere intrattenimento allo stato puro. Diciamocelo pure, non è neanche così tanto drammatica questa serie ed anche la componente horror dovuta alla trama è alquanto leggerina. Anzi, è una serie che riesce anche a farmi ridere di gusto. Ma ripartiamo dalla trama, liberamente ispirata al racconto “La leggenda della valle addormentata” di Washington Irving, che aveva già ispirato “Il mistero di Sleepy Hollow” di Tim Burton. Ichabod Crane, morto in combattimento durante la guerra d’indipendenza americana, si risveglia 250 dopo insieme al cavaliere senza testa, che si rivelerà essere uno dei quattro cavalieri dell’Apocalisse. Aiutato dalla giovane detective Abbie Mills cercherà quindi di prevenire l’apocalisse. Troppo complicato? Non preoccupatevi, il bello della serie è proprio quello di non prendersi troppo sul serio, a volte dimenticandosi di qualsiasi sequenza logica. Buona anche l’alchimia tra gli attori protagonisti (Tom Mison e Nicole Beharie). Se volete guardare qualcosina di leggero, è la serie giusta per voi.

Come promesso ecco una postilla delle serie che purtroppo non ho inserito in questa top ten ma che meritano assolutamente di essere guardate: Games of Thrones, Fargo, The Leftovers, Downton Abbey, House of Cards, Mad Men, Sherlock, Luther, Sons of Anarchy, Homeland.

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