LOL!! …Non solo risate registrate!

a cura di Sebastiano Marconcini

Nonostante il poco tempo libero, anche lo studente di architettura ha bisogno di staccare la spina; quindi, per rilassarsi un po’, cosa c’è di meglio che guardarsi una bella puntata della nostra serie tv preferita? Da questa domanda nasce questa rubrica, per aiutarvi con la nostra opinione a destreggiarvi tra la moltitudine di serie che il tubo catodico ci offre.

Per iniziare parleremo delle serie Comedy. Regina indiscussa del genere è la sitcom, serie composta da puntate brevi (durata di circa 25 minuti), perfette sia per i ritagli di tempo sia per delle maratone televisive, meglio ancora se in compagnia. Oltre ad un graduale abbandono delle risate registrate (chi scrive le trova incredibilmente fastidiose), gli ultimi anni ci hanno regalato dei veri e propri gioielli di genere. Per questo vi riportiamo una speciale top ten, anche se non sarà una vera e propria classifica, con le migliori serie comedy in circolazione. Per stilarla abbiamo deciso di fare riferimento alla stagione televisiva in via di conclusione, anche se magari è di questi giorni la notizia della cancellazione della serie, poi più avanti ci occuperemo dei capolavori assoluti che meritano un recupero.

TOP TEN SERIE TV COMEDY

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The Big Bang Theory

Unica giustificazione per non conoscere Sheldon & C. è provenire dal Pianeta d’origine Klingon. Vero e proprio fenomeno televisivo degli ultimi anni, questa sit-com racconta le vite di un gruppo di ricercatori del California Institute of Technology dall’animo profondamente nerd. Ma con l’arrivo della nuova e bella vicina le cose si stravolgeranno, perché come ci ricorda lo slogan della serie: “Smart is the new sexy”. Sebbene nelle ultime stagioni si sia perso un po’ la pura anima nerd dello show, le nuove presenze femminili all’interno del cast hanno portato una nuova ventata di comicità (impagabili i momenti di Amy Farrah Fowler). Altri commenti sono superflui e per tutto il resto c’è… Bazinga!!

New Girl

Si vocifera esistano due categorie di persone, quelle che adorano Zooey Deschanel e quelle che invece proprio non riescono a sopportarla. Se fate parte della prima categoria, allora non potete perdervi questa serie tv, altrimenti potrebbe essere l’occasione per iniziare ad apprezzare la comicità dell’attrice. Protagonista della storia è Jess, che, dopo aver rotto con il suo fidanzato, si ritrova a convivere in un loft con altri tre ragazzi. Un bel racconto sull’amicizia, anche se dimostra che a volte fare gli amici porta a più guai. Completa il tutto un buon cast (in particolare le performance di Max Greenfield e Jake Johson, interpreti di Schmidt e Nick Miller), il quale riesce a non farsi rubare completamente la scena dalla travolgente Deschanel.

Brooklyn Nine-Nine

Brooklyn Nine-Nine è sicuramente la miglior nuova proposta comedy dell’ultimo anno televisivo statunitense. La serie ci racconta le avventure del distretto 99 della polizia di Brooklyn, un gruppo di agenti scapestrati, capitanato dal detective Jake Peralta (un sempre divertente Andy Samberg), che oltre ad essere il miglior detective del distretto, ne è anche il più idiota. Situazioni sempre divertenti ed un cast perfetto per dar vita a questi strani personaggi hanno permesso a questa serie di avere tutte le carte in regola per farci ridere alla grande. Se poi avete nostalgia degli anni ’80 e dei film di “Scuola di Polizia”, allora questa è la serie che fa per voi.

 Cougar Town

Tipica serie che s’inizia come guilty pleasure per la presenza di Courtney Cox (Monica di Friends), ma alla fine si rivela una serie divertentissima. In realtà, l’idea originale prevedeva il racconto della nuova vita sentimentale di una donna di mezza età (da qui il Cougar del titolo), che dopo il divorzio decide di uscire con ragazzi più giovani. Fortunatamente il creatore della serie Bill Lawrence (meglio conosciuto come ideatore di Scrubs) si è accorto dell’errore, correggendo in corsa la trama. Si è trasformata, così, nella storia di un gruppo di vicini, un po’ eterni Peter Pan, a cui piace passare il tempo insieme bevendo vino rosso. Le risate sono assicurate, peccato solo che non si sia potuto cambiare il titolo.

Community

Nonostante sia giunta la notizia della sua cancellazione (anche se Netflix ci sta insegnando che le serie tv possono anche resuscitare), non potevamo non parlare di questa sitcom. La serie segue le vicende di un gruppo di studio del Greendale Community College, i cui membri rappresentano i più disparati stereotipi umani. Ne seguo vicende surreali e politicamente scorrette che, insieme a continui riferimenti all’immaginario cinematografico, fumettistico e della stessa serialità televisiva (fino a trasformarsi in vera e propria metatelevisione), hanno reso questa serie una delle più divertenti degli ultimi anni. Da segnalare infine la produzione di episodi speciali con particolari tecniche di animazione (tra cui uno in stop motion ed uno con animazione ad 8 bit) che costituiscono dei veri capolavori da non perdersi.

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Modern Family

Già dal titolo, questa serie afferma di volerci parlare della moderna famiglia americana e lo fa attraverso la tecnica del mockumentary o falso documentario, genere con il quale eventi fittizi vengono presentati come reali (esempi famosi cinematografici sono legati al genere horror come ad esempio la serie di Paranormal Activity). Il documentario racconta dell’allargata famiglia Pritchett, composta dal patriarca Jay, appena risposatosi con una donna colombiana molto più giovane e con già un figlio, la figlia Claire, sposata con tre figli, ed il figlio omosessuale Mitchell che con il suo compagno ha appena adottato una bambina. La serie assicura grandi risate, ricordandoci che si può sempre fare affidamento sulla famiglia. Inoltre, vi consigliamo di andare a vedere gli “skit” della serie realizzati per le cerimonie degli Emmy Awards 2010 e 2012, perché sono veramente esilaranti.

Raising Hope

Creata da Greg Garcia (autore di My name is Earl e del nuovo The Millers), la serie racconta delle “avventure” della famiglia Chance. L’incipit al racconto è dato dall’incontro del giovane figlio con una ragazza, che poi si scoprirà essere una pazza serial killer, ma soprattutto essere rimasta incinta del ragazzo. Condannata alla sedia elettrica (sfortuna vuole che non riuscirà a dare alla figlia il nome Princess Beyoncé, dai chi non lo trova fighissimo?), lascerà Jimmy ad occuparsi della piccola Hope, ma nonostante le numerose vicissitudini, comprese le difficoltà economiche, grazie all’amore e alla “speranza” della strampalata famiglia tutto andrà per il verso giusto. Le risate sono assicurate come i momenti di tenerezza, quelli che ti fanno sospirare (Ahwwww!!) senza essere troppo zuccherosi, evitando così il rischio diabete. Peccato si sia conclusa quest’anno.

Parks and Recreation

Partita un po’ in sordina nella midseason del 2009, con una prima stagione di solo sei episodi, e non convincendo del tutto, la serie è sbocciata con la seconda stagione, dimostrando quelle che erano tutte le sue potenzialità. La protagonista della serie è Leslie Hope (l’adorabile Amy Poehler, anche lei proveniente dalle fila del Saturday Night Live), vice direttrice del Parks and Recreation Department (Dipartimento della manutenzione di parchi ed aree pubbliche) della città di Pawnee, Indiana (nella realtà non esiste, ma se andate su internet il network ha creato un finto sito ufficiale della città). Il resto del cast, anch’esso fenomenale, dà vita a una serie di dipendenti che contribuiscono a creare alcuni dei momenti più divertenti dell’intera offerta televisiva. Se siete indecisi e volete provare a recuperarla, non fermatevi alla prima stagione e vi assicuriamo che sarà la miglior seconda possibilità che avrete mai dato ad una serie tv.

Louie

Louie è una dark Comedy creata, scritta, diretta ed interpretata dal comico statunitense Louis C.K. (si esatto, fa tutto lui). La serie non ha una trama ben precisa, semplicemente narra della vita del comico e di quello che lui ci vuole raccontare. Uno dei tanti pregi della serie è sicuramente quello di essere allo stesso tempo divertente, con una comicità solo apparentemente banale, che allo stesso tempo offre interessanti spunti di riflessione su temi importanti. Louie è una serie difficile da descrivere; è una comedy che esce completamente dagli schemi tradizionali (pensiamo solo al fatto che l’intero processo creativo sia nelle mani di un’unica persona), però, superata la diffidenza iniziale, si rivelerà come uno dei migliori prodotti televisivi in circolazione.

How I Met Your Mother

Per fortuna non siamo i figli del protagonista di questa serie, costretti a rimanere seduti su un divano per nove anni ad ascoltare la storia di come si siano conosciuti i propri genitori. Su questa premessa si basa la serie, che racconta la ricerca del vero amore da parte dell’architetto Ted, affiancato dai suoi eccentrici amici. La sitcom ha spesso diviso l’opinione del pubblico, in primis il finale di serie, ed è innegabile che negli anni, nonostante l’aumento degli ascolti, ci sia stato un calo qualitativo nella produzione degli episodi. Tuttavia HIMYM ha molti pregi, tra cui un cast molto affiatato, su cui spicca la performance di Neil Patrick Harris, e si può dire in tutta tranquillità che agli inizi la seria ha contribuito a rinnovare il genere comedy. Infine, perché non sognare di poter incontrare la propria anima gemella sotto un ombrello giallo?

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