Consigli di lettura: Isabel Allende

a cura di Cristina Lonardi

Isabel Allende è una scrittrice cilena, nasce il giorno 2 agosto del 1942 a Lima (Perù). La situazione familiare che si trova ad affrontare dopo il divorzio dei suoi genitori, a soli tre anni, e il conseguente trasferimento a Santiago del Cile, viene rievocata poi nel suo primo libro “La casa degli spiriti”.

Verso il 1960 accede al mondo del giornalismo, che insieme all’esperienza teatrale sarà il suo migliore elemento formativo. Isabel Allende conquista la fama negli anni Sessanta, grazie alla rubrica “Los impertinentes” che la sua amica Delia Vergara le riserva all’interno della rivista Paula.

Con il colpo di stato militare dell’11 settembre 1973 guidato dal Generale Augusto Pinochet, termina un’altra fase della vita della scrittrice. L’evoluzione dei fatti la costringe ad inserirsi per la prima volta attivamente nella vita politica del suo paese: s’impegna a favore dei perseguitati dal regime trovando loro asilo politico, nascondigli sicuri e facendo filtrare notizie del paese. Decide poi di emigrare seguita dal marito e dai figli, e si ferma per tredici anni in Venezuela, dove scrive su vari quotidiani.

Di fatto autoesiliatasi, comincia a scrivere per sfogare la propria rabbia e sofferenza. Nasce così il primo romanzo, rifiutato da tutte le case editrici latino-americane per il fatto di essere firmato da un nome non soltanto sconosciuto, ma addirittura femminile. Nell’autunno del 1982 “La casa degli spiriti”, una cronaca familiare sullo sfondo del mutamento politico ed economico nell’America latina, viene pubblicato a Barcellona da Plaza y Janés. Il successo divampa inizialmente in Europa e da lì passa negli Stati Uniti, le numerose traduzioni in varie lingue fanno conoscere la scrittrice in moltissime parti del mondo. Da quel momento in poi, scriverà un successo dopo l’altro, a partire da “D’amore e ombra” fino a Paula, passando per “Eva Luna”.

ISABEL ALLENDE DA LEGGERE:

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La Casa degli Spiriti (1982)

Sogni, mistero amore e magia si mischiano alla violenza e gli orrori della guerra cilena che portò all’ascesa Pinochet. Alle “Tre Marie”, splendida tenuta di proprietà di Esteban Trueba, si intrecciano le passioni dei diversi protagonisti: Clara, la moglie del proprietario, trascorre una vita nostalgica avvolta nei ricordi; Fèrula, sorella di Esteban, dedica la sua vita agli altri; Blanca è innamorata di un servo del padre, Pedro, che avrà parte nella guerriglia della rivoluzione; Alba, la nipote, dovrà invece affrontare la dittatura mentre Esteban scoprirà, proprio a causa dei tragici eventi politici del suo paese, l’importanza e l’amore innanzitutto per la sua famiglia.

D’Amore e d’Ombra (1984)

Sullo sfondo dell’inquieto scenario della società cilena, viene narrata la storia tra due giovani, impegnati entrambi in un’ indagine giornalistica, di un’ affettuosa amicizia che lentamente si trasforma in un amore destinato a consolidarsi in circostanze ostili. Tutto ruota, fin dagli inizi, intorno a una ragazza, Evengelina, in preda a periodici stati di trance che raccolgono intorno a lei una piccola folla di devoti e di curiosi. I protagonisti, Irene e Francisco, intenti a indagare sul misterioso fenomeno, sono testimoni involontari dell’intervento di un gruppo di militari che pretendono di ricondurre alla ragione la ragazzina. Evangelina reagisce all’ intrusione ridicolizzando l’ufficiale che comanda i militari. Di lì a poco, sequestrata dalle forze di polizia, viene data per “scomparsa”. I due giovani si mettono alla sua ricerca e sono presto costretti a percorrere una triste trafila che li porta dai commissariati alle carceri, dalla morgue ai campi di concentramento, mentre l’ombra di una spietata dittatura si avvicina sempre più minacciosamente sulle loro indagini, volte a scoprire realtà che il regime militare intende celare.

Il Piano Infinito (1991)

Gregory Reeves, è un gringo che incarna molti dei difetti e delle virtù della nostra società degli ultimi cinquant’anni. La vicenda si svolge in un arco di tempo che va dalla bomba su Hiroshima fino ai giorni nostri, passando attraverso le contestazioni del ’68 e la guerra in Vietnam. L’autrice affronta i sentimenti dell’emarginazione sociale e del razzismo, la politica, la famiglia, i contrasti tra opulenza e miseria, l’incessante ricerca di amore e di equilibrio interiore.

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La Figlia della Fortuna (1999)

Valparaìso, Cile. Una mattina d’estate del 1832 una neonata viene abbandonata davanti alla casa dei fratelli Sommers: Jeremy, il capofamiglia, un severo uomo d’affari, John, capitano di vascello, sempre per mare, e Rose, una giovane affascinante ed eccentrica che ha rifiutato la schiavitù della vita coniugale. Ma è proprio Rose a insistere perché la piccola cilena, Eliza, sia addottata, ed entri a far parte a pieno titolo della famiglia. Eliza nonostante le sia stata impartita un’educazione rigidamente anglosassone, è sedotta dalla vitalità e mistero della magia, dalla carnalità ribelle. Questi due mondi contrastanti si risolvono nel suo amore per  Joaquìn Andieta, un giovane idealista che lavora alle dipendenze del fratello Jeremy. Nel 1848 quando la febbre dell’oro contagia anche il Cile, Joaquìn parte per la California in cerca di giustizia e di fortuna. Eliza, abbandonata, si mette sulle sue tracce insieme al cinese Tao Chi’en, che si prende cura di lei e assieme condividono le molte peripezie della nuova vita negli Stati Uniti. La ricerca la porta a sapere che il suo innamorato ora è alla guida di una banda di temutissimi fuorilegge. Col passare degli anni, con l’accumularsi di avventure e incontri, frequentazioni al limite della legalità, Eliza assapora il gusto del rischio e della libertà e forse intravede il miraggio di un nuovo equilibrio. Ma la ricerca di Joaquìn è ancora la sua ossessione. “La figlia della fortuna” è la storia travolgente di molte passioni, quella di Eliza per Joaquìn, di Tao per Eliza, di Joaquìn per la libertà, della passione per la terra, per il mare, per l’oro, per la vita selvaggia, per la gioia di esistere.

Ritratto in Seppia (2001)

Alla soglia dei trent’anni, Aurora del Valle si trova ad affrontare il tradimento dell’uomo che ama. Catapultata in una situazione emotiva insopportabile, cerca di venirne a capo recuperando la memoria del suo passato e, in particolare, di alcune fasi della sua vita che le sono rimaste sempre oscure. Il romanzo ripercorre la sua avventurosa, a partire dalla sua nascita nel 1880, una storia avventurosa, centrata attorno al personaggio della nonna paterna, Paulina del Valle, che le apre, quasi per caso, il mondo della fotografia.

Il gioco di Ripper (2013)

All’inizio, era solo un gioco. Anche per Amanda e i suoi amici lo era, ma quando San Francisco è scossa da una serie di misteriosi omicidi, Amanda sembra l’unica in grado di risolvere l’enigma. Ispettore capo della Sezione Omicidi della polizia di San Francisco, come suo padre, è affascinata dal lato oscuro della natura umana. Brillante e introversa, appassionata lettrice, dotata di un eccezionale talento per le indagini criminali, si diletta a giocare a Ripper, un gioco online ispirato al famoso omicida Jack the Ripper, in cui bisogna risolvere casi misteriosi. Quando la città è scossa da una serie di efferati omicidi, Amanda si butta a capofitto nelle indagini, scoprendo, prima della polizia, che i delitti potrebbero avere tutti un legame fra loro. Quando sparisce la madre la giovane detective si ritrova ad affrontare il mistero più complesso che le sia mai capitato, e deve risolverlo prima che sia troppo tardi.

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